MALEDETTI SENSI DI COLPA

Ho appena messo a nanna il mio amore, gli ho letto la sua storiella, ormai è un rito, poi spengo la luce e rimango un po’ li con lui, me lo bacio, me lo stringo, gli faccio delle raccomandazioni per il giorno seguente, parliamo di tante cose di quello che è successo nella giornata perché li al buio stretti stretti è il momento delle confessioni… poi comincio a scalpitare, nel senso che ho desiderio di andare a terminare le mie cose per poi stendermi nel mio amato divano x stendere i miei gambini stanchi e mi dico ma non sono stesa pure qui? Perche ho desiderio di andare in divano e mi sento in stra colpa penso che un giorno crescerà e rimpiangero’ questi momenti tra me e lui… magari poi crescendo non mi vorrà più li vicino a lui, non avrà più bisogno della storia e dei miei baci e mi viene un po’ di magone, mi sento quasi irriconoscente…

C’è da dire che l’abbiamo abituato fin da piccolo ad addormentarsi da solo quindi dopo la storia e le coccole gli ho sempre dato la buonanotte però adesso che sta crescendo e mi dice “non andare via” (se fosse per lui potrei anche dormirei nel lettino) in realtà vorrebbe addormentarsi con me al suo fianco, e lo capisco questo, ma non voglio che si abitui ad addormentarsi mentre sono li è molto importante che un bimbo si addormenti in maniera autonoma e non vorrei andare a rovinare tutto il nostro operato.

Ma questi maledetti sensi di colpa tormentano… e fosse solo quello della nanna…. purtroppo, essere mamma, è anche questo.

CE LA POSSO FARE…

Ieri ho incontrato una ragazza che non vedevo da tempo “felice” con il suo bimbo nel passeggino …. ho scritto “felice” perché la maggior parte delle persone si sarebbero soffermati a guardare in maniera superficiale questa mamma con il suo piccolino… anche perché mai dovrebbe avere qualcosa di cui lamentarsi. .. invece dietro a quella mamma che spingeva il suo passeggino c’erano un mucchio di preoccupazioni,di domande a cui non riusciva a dare risposte e appena mi ha vista…. e le ho chiesto “come va” ho visto l’occhio lucido…. e dispiaciuta e un po’ imbarazzata per aver toccato un tasto che forse non dovevo toccare… le ho chiesto un po’ timidamente cosa stava succedendo e lei tutta di un fiato mi spiegò la sua grande preoccupazione per il rientro imminente al lavoro… questa nuova esperienza di mamma lavoratrice moglie e donna di casa la spaventava togliendole il sonno.

So già cosa penserà gran parte delle persone… “si fanno i figli poi non si sanno gestire”, non è proprio così… è normale avere paura di ciò che non si conosce, la nuova avventura di essere madre con le mille difficoltà iniziali e il rientro al lavoro (non per tutti magari in un luogo gioviale) e i lavori di casa… e magari non sempre si ha la fortuna di avere un marito che ti aiuta, può portare davvero a togliere il sonno, le maggiori energie si utilizzano nella gestione del bimbo, se ne avranno anche per fare tutto il resto? Il mio consiglio essendoci già passata è stato semplicemente di affrontare giorno dopo giorno la quotidianità insieme al lavoro, di demandare qualche compito al papa’ perché non si può e non si deve pretendere di arrivare da per tutto. Una bravissima psicoterapeuta un giorno mi diede un ottimo consiglio che io tutt’ora metto in atto, mi disse: “non diamoci troppi compiti perché poi se non riusciamo a compierli ci sentiremo ancora più frustrate e in colpa”.

Non siamo supereroi ma “solo” mamme mogli e donne.

PMA

Leggendo le vostre storie che mi stanno sempre più emozionando e appassionando mi è venuta in mente una delle mie esperienze con il pma(uno dei pma).Purtroppo in nessuno dei 3 sono riusciti a fare la magia ma l’ultimo però ha lasciato il ricordo…. qualcosa ha mosso….. e la magia è arrivata….

Quando andò male quell’ultima icsi purtroppo non la presi molto bene forse x il modo che ero stata svegliata in sala operatoria (schiaffettino… signora non abbiamo fatto niente… non siamo riusciti a prelevare niente👀 la riportiamo in stanza ), o forse perché ero un po’ provata, mi sono sentita vuota e sconfitta e non finivo più di versare lacrime… quanto piangere indimenticabile quel giorno orribile. Una grande donna l’infermiera del pma perché oltre che professionale ha sempre avuto una grande umanità cosa che non posso dire del medico.

Dopo alcuni mesi quando facemmo la felice scoperta di aspettare un bimbo mentre salivo quelle scale per andare a fare la nostra prima ecografia mi saliva anche quel senso di vomito misto a disagio perché non potevo dimenticare tutte quelle lacrime versate e mentre aspettavamo contornati da tutte le ragazze del pma felici per questo evento arrivò proprio il medico dello schiaffetto che anche se aveva capito la magia di ciò che stava succedendo ha preferito non partecipare alla gioia ,non ha commentato ha continuato a leggere le sue cartelle. Che persone tristi ed egoiste che ci sono al mondo…. e nonostante sono grandicella continuo a rimanerne stupita.

LE REGOLE….. INFRANTE

Per crescere bene un bambino fondamentali sono le regole che vanno naturalmente rispettate.

Ma vi sembra facile rispettare le regole?? Io Sfido chiunque ad essere un genitore esemplare e se esiste mi tolgo tanto di cappello.

Le regole esistono vanno rispettate ma con dei limiti, per esempio quando ti arrabbi lo so che non serve a niente urlare ma come si fa ad arrabbiarsi stando calmi è praticamente impossibile, oppure quando ci viene detto di non discutere davanti ai bambini ma se ti viene il nervoso in quel momento come fai a rimanere calmo e a discutere un po’ più tardi anche perché più tardi il nervoso ti è passato e non si può mettere un timer e litigare a posteriori… sto facendo inorridire alcuni genitori? Spero di no, sono semplicemente sincera su ciò che succede nella quotidianità.

I “no” su quelli invece, sono totalmente a favore anche se ogni tanto sgarro con qualche “Sì” quando il bimbo lo merita non possiamo dire sì per convenienza perché se diciamo sempre sì per fare meno fatica e per evitare discussioni li abbiamo persi in partenza, i “No” sono fondamentali e anche se ci piange il cuore e anche se il bimbo piange e si dispera al nostro No, è proprio lì che il nostro bimbo cresce e ci porta più rispetto perché ci vede salde del nostro pensiero se concediamo solo per sfinimento (e a volte lo capisco appieno) il bimbo capisce che noi siamo deboli e ne approfitterà sempre.

Ma toglietemi una curiosità ma al mattino o quando c’è da uscire i vostri figli sono veloci o “temporeggiano” (e usando la parola temporeggiare sono gentile) vi chiedo questo perché se sembrano (o fanno apposta) ancora non l’ho capito ma dentro di loro sono a rallentatore o meglio si perdono a giocare o fare altro ma è comunque più interessante del preparsi e non esiste che sia tardi, che la scuola chiuda e ci lasci fuori…. ma nonostante i loro tempi biblici compatibilmente ai nostri impegni lasciamo che i nostri bimbi sbaglino, che ci mettano il loro tempo, lasciamoli diventare autonomi lasciamo che si preparino da soli lo so che facciamo una vita frenetica e abbiamo sempre fretta quindi facciamo prima a prepararli noi ma gli togliamo la loro Indipendenza e la loro sicurezza.

Ragazze io al mattino sudo come non ho mai sudato nella mia vita, mentre mio figlio si prepara, mi viene il nervoso misto ad ansia e agitazione perché una lumaca va più veloce e lui lo sa di essere lento intanto che infila una gamba del pantalone gioca…e dentro di me le ire funeste ma mi trattengo, mi trattengo perché penso che ancora non può capire cosa vuol dire dover andare al lavoro, che è tardi quindi per questionare meno ci si alza prima nella speranza che piano piano capisca e prenda coscienza del tempo e nel frattempo mi domando ma io sudero’ sempre cosi???😂😂😂😂😂

CERTE PERSONE POSSONO RIMANERE NEL CUORE MA NON AL TUO FIANCO

Ho trovato questo post ed inevitabilmente non ho potuto fare a meno di tornare indietro nel tempo e di pensare ad una delle delusioni più grandi ricevute.. perché chiunque può ferirti …. ma nella vita si impara a fregarsene, diventa più difficile farlo quando chi ti fa del male è chi vuoi bene davvero, parlo di amicizia quella vera, in realtà io credevo che lo fosse ma molto probabilmente anzi sicuramente non era cosi… e da li non c’è via di ritorno.

Quando a farti male è parte di te da sempre qualcosa si rompe, non esiste perdono, non esistono scuse… puoi anche provare a giustificare pur di fartene una ragione ma dentro di te sai che è finita. Si spezza quel filo sottile quasi invisibile ma forte allo stesso tempo che ti aveva tenuto legata e ti trovi nell’incredulità “abbandonata”.

Ed è stato proprio così nonostante la mia incredulità senza accorgermene mi sono allontanata lasciandoli nella loro ragione ho preferito allontanarmi da tanta cattiveria perché è cosi che la definisco pura cattiveria perché chi è capace di ferire senza nemmeno guardarti negli occhi non merita altro che le tue spalle.

MAI DIRE…. MAI

noi siamo di quei genitori che odiamo i figli propri e degli altri che corrono tra i tavoli al ristorante… lo pensavamo prima di diventare genitori e lo pensiamo tutt’ora e nostro figlio lo sa benissimo….

Quando sarete o se siete in dolce attesa avrete miliardi di buoni, buonissimi propositi ma nn tutti purtroppo verranno rispettati…. impossibile dite?? Possibilissimo vi dico io.

L’altra sera, prova tangibile, ancora se ci penso inorridisco ma purtroppo succubi dagli eventi ho dovuto tarparmi ali e lingua (ma non a casa sia ben chiaro).

Invitati da un amichetto di mio figlio, genitori veramente piacevoli non abbiamo potuto rifiutare l’invito anche se la location sapevo già non sarebbe stata dalla nostra perché l’avevamo già provata sulla nostra pelle e al solo pensiero rabbrividisco. Ci eravamo già ripromessi in passato di non metterci mai più piede ma purtroppo … ci è toccato …

Nonostante l’estivo ci è toccato cenare all’interno dove c’e’ una ridicola sala giochi che invece per i bambini è meravigliosa e impazziscono…. nel vero senso della parola… il guaio non si può entrare con le scarpe quindi vedevo sti figli(non solo il nostro tavolo) correre ovunque stravolti, sudati e scalzi per il ristorante (se così vogliamo chiamarlo) invasati, irriconoscibili, talmente presi da quel buco che hanno cenato alla velocità della luce facendo una confusione tale,non riconoscendo più i loro bicchieri,piatti… io ero allucinata…. e credo si vedesse perché un genitore mi ha detto “ma dai sono bambini” … ho fatto fatica a trattenere i bulbi oculari al loro posto, un po’ di fumo da naso e orecchie credo sia uscito…. ma stiamo scherzando ho provato anche un tentativo di redimere mio figlio ma non sentivo la mia voce dalla confusione che c’era… un vero incubo….

Quindi se un giorno direte “mio figlio non lo farà mai…. “lo farà, lo farà travolti dagli eventi lo farà e noi parteciperemo a questa scena per nulla divertente che fortunatamente si è protratta solo per 3 ORE…

Riprovo a dirlo….. MAI PIÙ 😂

AIUTO… TOCCANO TUTTO

Ieri parlavo con un’amica diventata mamma da un annetto alle prese con un bimbo che ha iniziato a camminare da poco…. a camminare e a esplorare lei ed il marito sono allucinanti perché il bimbo bravo e buono si è trasformato in una piovra, e quindi hanno messo i sigilli alla casa.

Ma non è che i bambini diventano piovre, è una situazione provante ma più che normale, pensate a questi pargoletti abituati a mamma e papà che si sono sempre sostituiti a loro…. non essendo in grado di far nulla, non gli par vero di poter mettere mano in prima persona…. un’autonomia in piena incoscienza.

Però bunkerare casa non serve a molto, ovvero serve al genitore per non incazzarsi e non urlare ogni 2 secondi “non toccare” no li no”… però non è di aiuto al bimbo che sta crescendo seppur piccolo ha già bisogno di regole e deve capire cosa è giusto e cos’è sbagliato o pericoloso toccare. Ricordiamoci che se anche impacchettiamo casa poi alla prima occasione a casa di amici o in luogo pubblico non ci risparmieranno figuracce indimenticabili quindi piuttosto che mettere i sigilli alla casa magari mettiamo piccoli ostacoli come le calamite ad ante e cassetti oppure i proteggi spigoli, evitiamo che i loro ditini si infilano nelle prese con gli appositi copri presa oppure i coloratissimi detersivi sempre meglio non tenerli a portata di mani e bocca….. loro si devono abituare a vedere “le cose di mamma” per casa devono aver ben chiaro che non si devono toccarequindi sempre meglio tenerli non alla loro portata perché

sono molto veloci a combinare guai i nostri piccoli e state pur certi che quando stanno in silenzio la marachella è in agguato.